CALCIO E BASKET MESTRE, STESSO SALISCENDI
Una partenza in campionato esaltante, tifosi e appassionati che sognano in grande, e poi la caduta libera, a cui Calcio Mestre e Gemini Basket Mestre stanno tentando di porre rimedio. Diamo dunque i dati e i numeri, che nello sport, almeno quello agonistico, hanno rilevanza fondamentale.
di Paolo Scarfì


Partiamo dalla serie D di calcio: la squadra del presidente Stefano Serena e di mister Giampietro Zecchin, di gran lungo rivoluzionata in estate, compie una partenza lanciatissima, lasciando stupefatti anche i più scettici, con una clamorosa serie di cinque vittorie di fila (11 gol fatti e 4 subiti) e conseguente primato a punteggio pieno nel girone C. Si arriva però al pentitissimo derby a Treviso, con più di qualche assenza importante e con le polemiche per alcune spiacevoli e inopportune dichiarazioni di scherno fuoriuscite sui social da parte di Dario Sottovia, attaccante in forza ai biancocelesti ed ex bomber arancionero.
Finisce che il Mestre subisce il gol che deciderà la sfida ad un minuto dalla fine, interrompendo la striscia positiva. Da lì, la discesa che, a fine novembre, nel momento in cui stiamo chiudendo questo articolo, non sì è purtroppo ancora arrestata. Infatti, dopo una illusoria e un po’ fortunosa vittoria di misura contro il Cjarlins Muzane, son arrivate altre sei sconfitte (con 13 gol subiti ed appena 1 realizzato), un pesantissimo filotto negativo che ha portato gli arancioneri a centro classifica.
 
Tra i vari problemi riscontrati in queste ultime uscite della squadra di Zecchin, uno ha destato maggior peso specifico, e cioè l’incapacità di concretizzare il gioco in fase offensiva. Da qui la decisione della società di porvi rimedio, richiamando un giocatore che ha lasciato ottimi ricordi (10 reti con gli orange nella stagione 2019/20) e che ci si augura possa aiutare a sanare la situazione: il nome è quello di Luca Rivi, ventinovenne attaccante di provata capacità per la categoria, che ha già fatto il suo debutto, entrando in campo nella ripresa nella gara persa 2 – 0 a Campodarsego. Basterà? A dirlo saranno i prossimi impegni, a partire dalla sfida al “Francesco Baracca” con l’Adriese di domenica 3 dicembre.
Certo, bisognerà intanto che si riesca a scrollarsi di dosso una cappa di negatività che sta ora aleggiando nell’ambiente arancionero, vedi l’ultimo episodio in ordine di tempo, con le dimissioni, proprio all’indomani della sconfitta a Campodarsego, dell’allenatore in seconda Ivan Galante, a cui è succeduto Davide Zanon, mestrino, classe 1967, che, partito da Favaro nel campionato di Eccellenza, ha poi maturato importanti esperienze da vice allenatore (Venezia, Mantova, Grosseto, Spezia, Padova, FeralpiSalò, Vicenza) e, la scorsa stagione, quale tecnico del Sandonà.

E passiamo alla palla a spicchi del basket, dove pure la Gemini del presidente Guglielmo Feliziani e di coach Cesare Ciocca aveva fatto entusiasmare tutti con una partenza lanciatissima. Quattro vittorie nelle prime cinque gare della serie B nazionale, con una caduta esterna a Jesi, ma anche con un successo esterno sorprendente nella partita inaugurale di Faenza, e con due colpi interni a spese di compagini di spessore quali San Vendemiano e Roseto. Anche qui, ambiente caricato e che inizia a pensare in grande e all’obiettivo zona playoff. Ma poi ecco arrivare il periodo nero, durante il quale vengono evidenziate le pecche di una squadra molto, forse troppo, rinnovata. I nuovi innesti non convincono appieno, soprattutto nel gioco sotto canestro e nei punti realizzati, dove viene a mancare chi, con un’espressione tipica del mondo cestistico, sappia “attaccare il ferro”. Così arrivano le sconfitte in serie. Doppio ko esterno a Ravenna e nel derby di Padova, poi brutta prima caduta interna contro Imola e debacle senza appello sul parquet di Ruvo di Puglia, con uno scarto di ben 25 punti.
 
Il ritorno alla vittoria (88 – 75) al “Taliercio” contro Bisceglie, con l’incessante supporto delle sempre caldissima curva biancorossa, non ha eliminato però i problemi di assetto, che tornano ad Ozzano, dove la squadra mestrina, avanti 7 punti dopo i primi due quarti, non riesce ad impedire il recupero della compagine di casa, che alla fine s’impone 68 – 64. Certamente, in questa situazione, è da mettere in debito conto il maggior spessore di un campionato, la serie B Nazionale, certamente più impegnativo, in cui la Gemini Basket Mestre si trova impegnato grazie alla splendida stagione scorsa. Gli infortuni occorsi al giovane talento Nicolò Pellicano ed a Edoardo Caversazio, vero "ago della bilancia" soprattutto per la difesa, hanno poi influito notevolmente, con la squadra che non riusciva più ad allenarsi a ranghi compatti. A preoccupare, in special modo, la casella dei punti segnati, che, nelle ultime quattro sconfitte, ha fatto registrare una media bassissima di nemmeno 62 punti. A farne le spese è stato Fabio Bugatti, ala dal quale ci si attendeva molto, in virtù dei 19 punti media/gara realizzati lo scorso campionato giocato con Casa Brianza e che doveva inoltre far scordare la pesante partenza di Alberto Conti (MVP della categoria nella scorsa stagione).
 
Ma, evidentemente, le alchimie tattiche di coach Ciocca non si sono adattate al modo di giocare di Bugatti, ora accasatosi a Vicenza (compagine in fondo alla classifica nello stesso campionato di serie B). Fatto sta che l’attacco della Gemini ha necessità assoluta di ritrovare la via del canestro, e dovrà farlo, molto probabilmente, con un nuovo imminente innesto che tutti i tifosi attendono. Impegno però per niente facile trovare libero un giocatore nel mercato attuale che faccia la differenza e che si adatti alle necessità dei Grifoni. Ricordiamo che la dirigenza mestrina aveva inizialmente fatto a meno di un atleta di passaporto straniero, che avrebbe potuto tesserare, per puntare su un gruppo completamente italiano. Le prime voci parlavano di un colpo sorprendente, e, anche in questo caso, sarebbe stato un gradito e clamoroso ritorno. Ma Alberto Conti, che pur sta facendo fatica ad imporsi a Bologna con la Fortitudo in serie A2, non tornerà, inoltre altre due trattative di mercato sono sfumate quasi sul filo di lana.
 
Di certo, comunque, la dirigenza mestrina monitorerà attentamente la situazione, al fine di potersi garantire almeno un rinforzo necessario, che vada a supplire alla partenza di Bugatti (e non è detto che si vada a cercare un cestista di uguale ruolo). Se ci fossero poi i giusti presupposti, i nuovi giocatori in casacca biancorossa potrebbero divenire anche due. Una bella notizia, intanto, è arrivata con l’inaugurazione, avvenuta il 30 novembre, di un Basket Club presso la sede storica del Bar K2 in via Bissuola. Ci si attende dunque una reazione da parte della squadra, che serva oltretutto ad evitare pericolosi contraccolpi in una classifica che potrebbe divenire preoccupante. Un riscatto da ottenere in quel di Chieti il 3 dicembre, per poi arrivare al turno infrasettimanale interno il giorno 6, quando al palasport Taliercio arriverà Fabriano. Ambedue squadre che, per ora, stanno meglio di una Gemini Mestre che ha assoluta necessità di ritrovare la via della vittoria, per chiudere l’anno scacciando timori e perplessità.

 
 
 
Due momenti della stagione 2023/2024 di Calcio Mestre e Gemini Basket Mestre negli scatti tratti dall'archivio personale di Paolo Scarfì
(gentile concessione per "Il Trimestrale")